«CERCO DI AVVICINARE IN TUTTO QUELLO CHE FACCIO L'ARTE AL DESIGN.»
Cleto Munari è la storia di una matita geniale che si muove con eleganza tra gli schizzi e i disegni dei suoi amici architetti, artisti, designer, letterati e li addomestica in un linguaggio che migra magicamente dalla carta alla materia, sia questa povera come la creta o preziosa come l’oro e l’argento.
La contaminazione con il lavoro di personalità illustri, tra cui Alessandro Mendini, Vico Magistretti, Mimmo Paladino, Gae Aulenti e Mario Bellini, gli ha permesso di affinare la sua personalissima estetica, che sfocia in una produzione molto vasta che include mobili, tappeti, penne, vasi e gioielli.

Il suo talento visionario trova la più alta espressione nel gioiello d’avanguardia, una controcorrente che intende il gioiello come oggetto di design e sperimentazione artistica. Dalla progettazione del suo primo oggetto con il suo mentore Carlo Scarpa, seguita dall’incontro e dalla collaborazione con Ettore Sottsass, la sua ricerca dell’unicità delle cose prende forma come continuazione naturale della sua ricerca della bellezza
«[…] nella bellezza ritrovo me stesso.»
Le sue opere rappresentano un “design della gioia” che raccoglie il sogno e lo fa realtà. I suoi oggetti — specialmente quelli realizzati in oro e argento — sono presenti nelle collezioni permanenti di molti importanti musei in tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art e il MoMA di New York.


La creatività di Cleto Munari si esprime in una collezione di oggetti d’autore in bilico tra arte e design. Come un gioco di sillabe in cui ognuno è chiamato a collaborare e trovare la propria sintassi, ogni oggetto porta con sé la complessità della creazione.
Il colore è qui fondamentale: sapientemente rivela la personalità eclettica di Cleto Munari e il suo approccio ludico al design.
«Il colore è molto più che un “verbo” per me: è essenza come la forma.»
Cleto Munari dà vita ad un immaginario che custodisce il piacere della ricerca: nell’oggetto — immaginato, concepito, realizzato — si manifesta l’approccio disinvolto e ironico del suo autore.
«Il design è un’arte di rappresentare il mondo nelle forme, è una traduzione del pensiero creativo in gioia, geometria e colore.»
Cleto Munari realizza un’eccentrica produzione di artefatti in cui la forma non segue più la funzione ma la gioia.
«Il prezioso diventa preziosissimo solo se accompagnato da una “felice” creatività.»


